Si è tenuta Venerdì 13 Novembre,
Un momento di ricordo è stato dedicato naturalmente a Nando Cappelletti e Paolo Spolon, entrambi scomparsi di recente. Due punti di riferimento per il Partito nella città di Latina che ci impongono di continuare nel solco del sentiero da loro intrapreso, caratterizzando l’impegno politico per le sue sfumature sociali e culturali, concentrando l’attenzione sui bisogni reali dei cittadini. Tra l’altro proprio
Nassirya, Mercoledì 12 Novembre 2003, ore 8,40 (le 10,40 in Italia), un camion cisterna, e poi un auto con quattro kamikaze, a bordo forzano il posto di blocco e si dirigono contro l'edificio sede dei Carabinieri. Il quantitativo di esplosivo è così potente da distruggere quasi completamente la palazzina, sede della base ribattezzata "Animal House". L'esplosione è potentissima, tanto da far crollare gran parte dell'edificio e danneggiare una seconda palazzina dove ha sede il Comando. Nel cortile davanti alla palazzina molti mezzi militari prendono fuoco. In fiamme anche il deposito delle munizioni, da cui provengono forti esplosioni. Il traffico nella zona circostante in tilt, mentre la popolazione scende in strada in preda al panico. Muoiono 12 Carabinieri, 5 soldati dell'Esercito Italiano, due civili del nostro Paese e otto Iracheni. Lunedì 17 Novembre arriva ad un giornale arabo di Londra la rivendicazione: si tratta di un atto terroristico firmato da "Al Qaeda".

Il 12 Novembre si celebra il sesto anniversario della strage di Nassirya nella quale diciannove nostri compatrioti persero la vita dilaniati dall'esplosione di un ordigno posto su di un camion guidato da due kamikaze e lanciato a velocità contro la caserma dei soldati Italiani. Nei giorni successivi all'attentato la popolazione scese in piazza per manifestare solidarietà a quei soldati che avevano portato generi alimentari, ospedali, aiuti di ogni genere. Fu il primo caso di riconoscenza in Iraq verso quelle che spesso vengono definite "forze di occupazione". Dopo sei anni “Gioventù Italiana” non ha dimenticato il sacrificio di quegli Italiani, morti nell'adempimento del proprio dovere al servizio del popolo Iracheno.
Per questo motivo chiediamo che alle 10,40 di Giovedì mattina le attività commerciali ed ogni singolo concittadino osservino un minuto di raccoglimento per i caduti di Nassirya ed invitiamo inoltre i cittadini a tenere esposto un tricolore alla finestra a ricordo ed omaggio dei nostri connazionali morti per mano del terrorismo. Auspichiamo che al nostro proporre si affianchi un messaggio delle Istituzioni. Non dobbiamo scordare che mai il nostro Paese, dopo l’ultima guerra, aveva affrontato un così barbaro eccidio di volontari civili e militari in missione all’estero nell'assolvimento del difficile compito di costruire un futuro di democrazia in Iraq. I giovani hanno il dovere di ribadire stima e gratitudine verso tutte quelle donne e quegli uomini impegnati nel raggiungimento della Pace e della Giustizia, a volte costretti ad operare in terre martoriate dalle guerre e dalle dittature, e quello del 12 Novembre di ogni anno deve diventare un momento di importante riflessione.
Il Segretario Regionale di "Gioventù Italiana" Lazio, Francesco Ciccone
Il nucleo di “Gioventù Italiana” di Latina guarda con favore all’iniziativa intrapresa dai “Giovani Democratici” del capoluogo ed invita i suoi militanti e simpatizzanti a firmare la Petizione Popolare che per diversi giorni si terrà davanti all’ingresso della Stazione Ferroviaria di Latina Scalo. Oggetto della Petizione promossa è la firma, da parte dell’Amministrazione Comunale, della Convenzione con la Regione Lazio che di fatto permetterebbe ai pendolari di Latina, con la spesa di soli 78,00 Euro mensili di Abbonamento, di utilizzare anche i mezzi pubblici del Comune.
Speriamo vivamente che anche questa Petizione non rimanga però inascoltata dall’Amministrazione Comunale, com’è capitato con quella promossa dal nostro movimento contro la messa a pagamento dei Parcheggi alla Stazione. Come forza sociale e popolare non abbiamo timore di schierarci al fianco dei cittadini ponendoci trasversalmente alle ideologie puramente partitiche perché crediamo sia più importante il benessere della cittadinanza che il rispetto di “regole di palazzo”.
D’altronde il tema è stato più volte affrontato dai giovani de “LaDestra”. Prima attraverso una Campagna che si interessava di contrastare l’istituzione dei Parcheggi a pagamento allo Scalo Ferroviario di Latina, poi con le sollecitazioni rivolte all’Amministrazione Comunale per il funzionamento dell’Info Point che solo di recente è entrato in attività. La tutela dei diritti dei cittadini, ed in particolar modo di coloro che vivono la difficile esperienza di pendolari per motivi di studio, lavoro ed affetti, resta una delle priorità per il nostro movimento giovanile.
Il Segretario Regionale di “Gioventù Italiana”, Francesco Ciccone
In vista delle Elezioni del Consiglio Comunale dei Giovani che si terranno a Priverno, la Lista “Azione per la Gioventù Privernate” ha deciso di mettersi in gioco per sfruttare quest’opportunità. Un’opportunità che un gruppo di giovani, un gruppo di amici che condividono idee e progetti, hanno il fine di promuovere per la crescita culturale e di aggregazione della realtà giovanile di Priverno. Una crescita culturale e di aggregazione che, a nostro parere, deve avvenire attraverso il coinvolgimento e l’impegno di tutti quei giovani che vorrebbero esprimere le proprie idee ed i propri progetti.
Con le Elezioni del prossimo 13 Dicembre i giovani in età compresa tra i 15 ed i 26 anni non compiuti avranno la possibilità di scegliere un gruppo di giovani che possano dare davvero voce alle loro aspettative. Per molti non sarà la prima votazione per dei rappresentanti in questo paese, per altri sì, ma per tutti sarà la prima occasione di sentirsi veramente partecipi di un progetto esclusivamente giovanile, fatto dai giovani per i giovani. Le critiche saranno inevitabili nei confronti dell’appartenenza di alcuni di noi a dei soggetti politici, ma a queste critiche non daremo peso, perché la critica fa parte della crescita di un pensiero, di un’idea, che senza di essa resterà sempre ad uno stato embrionale. Non si tratta, infatti, di una lotta di partiti, ne di lotta per antipatie personali, ma si tratta semplicemente di un confronto di idee e filosofie di pensiero, al fine di salvaguardare gli interessi comuni a tutti noi.

Noi siamo convinti che questo Consiglio dei Giovani, come accennavamo prima, sia un’occasione di crescita e di sensibilizzazione per la realtà giovanile di Priverno, un’occasione di confronto diretto tra noi giovani e tra differenti modi di pensare e rapportarci con la realtà che ci circonda, senza influenze esterne. Per questo ci auguriamo che sia una confronto corretto, fatto di critiche, ma critiche che siano costruttive, fatto di idee e di progetti che poi si cercherà di realizzare, e non di parole gettate al vento. Noi, gruppo di giovani, gruppo di amici, crediamo in questo progetto ed in questa opportunità e non siamo stato capaci di restare a guardare, ma ci siamo rimboccati la maniche ed abbiamo deciso di lavorare per dare voce alle nostre idee, ai nostri progetti, perché siamo convinti che, con l’impegno, le cose possano cambiare, perché siamo convinti che lottare per cambiare le cose sia il primo passo per cambiarle davvero… perché il Domani ci appartiene!
Sinceramente parlando, dopo quest'ultimo "regalo" della Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, resta difficile credere che un’Europa che cancella
Certo è una vergogna subire ancora una volta l’assedio di chi, in nome del rispetto del credo e della religione altrui, se ne infischia altamente di millenni di storia e tradizione. Non bastano le moschee che fioriscono come margherite in primavera, non basta riconoscere la libertà di culto, no! Ai nostri tutt'altro che socievoli ospiti dobbiamo lasciare campo libero più di quanto non si stia già facendo, eliminando quel “male assoluto”, quel “cattivo esempio” che è il Cristo sulla croce. Si parla di tolleranza, ma in maniera unidirezionale, di rispetto e di integrazione...

Davvero un bellissimo esempio di democrazia e civiltà quello di privare un Paese ed un Popolo, che da sempre credono in certi valori, di un simbolo di amore e fratellanza, di pietà e misericordia. Perché? Perché pare infastidisca la sensibilità di coloro che rivendicano tolleranza, ma che non dimostrano altro che presunzione e prepotenza, coloro che conoscono solo diritti e niente doveri; gli stessi ai quali viene sempre più permesso di fare la voce grossa in casa nostra. Ci stanno chiedendo di rinnegare noi stessi e la nostra Storia. Forse non ci resta che sperare che almeno non ci venga imposto di imparare la loro lingua e rinnegare persino la nostra bandiera. “LaDestra” non ci sta! Adesso più che mai dice basta a questo assedio, a queste ingiustizie, e lo farà manifestando a gran voce il proprio dissenso in ogni angolo di questa povera Italia, distribuendo migliaia di crocefissi con la speranza di non essere arrestati solo perché credenti, cristiani ed Italiani. Diciamo no all’annientamento dell’identità culturale e dei valori di appartenenza dei Popoli perché riteniamo che il rispetto verso altre religioni non si dimostri vergognandosi della propria. Anzi…
Anche per questo "LaDestra" e "Gioventù Italiana" hanno deciso di esprimere il loro pensiero attraverso manifesti murali e volantini all'esterno di Scuole ed Uffici Pubblici in tutta
Tutta
A soli quarantasei anni ci lascia in un modo così assurdo portando con sé l’amore per

Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla Sua Famiglia, ai suoi cari ed a tutti coloro che hanno avuto il piacere di poter condividere con Paolo momenti di vita indimenticabili, nella Politica come nel Calcio, il suo secondo grande amore. Sarà ora nostro dovere onorare
Dopo la scomparsa di Nando Cappelletti poche settimane fa, oggi perdiamo un altro punto di riferimento, ma proprio per riconoscenza ed affetto nei loro confronti siamo adesso chiamati a moltiplicare il nostro impegno. Conoscendoli... non ce lo perdonerebbero mai!
Un nutrito e colorato gruppo di militanti di "Gioventù Italiana", il movimento giovanile de "LaDestra", ha manifestato nel pomeriggio di Sabato 31 Ottobre a Roma, con un sit-in tenutosi in Largo Goldoni cui hanno preso parte anche alcuni dirigenti capitolini del Partito, tra i quali il Commissario della Federazione Romana, Roberto Buonasorte.

Dietro lo striscione dal tono ironico "Sinistra in trans, Elezioni subito!", i giovani de "LaDestra" hanno intonato a più riprese l'Inno Nazionale, dedicando alcuni cori di scherno all'ex Governatore Piero Marrazzo, preso di mira anche nelle migliaia di volantini distribuiti ai passanti, senza dimenticare la richiesta esplicita di Elezioni Regionali anticipate rispetto alla data indicata in queste settimane.

Soddisfatti i promotori dell'iniziativa, Gianluigi Limido, Segretario Romano di "Gioventù Italiana", e Francesco Ciccone, Segretario Regionale del movimento, che annunciano altre iniziative per le prossime settimane nella Capitale sui temi della Giustizia Sociale, dell'Etica e della Morale nella Politica.
“Gioventù Italiana” e “LaDestra” scenderanno in piazza Sabato 31 Ottobre, dalle ore

”Non possiamo permettere che
“Ecco, ci mancava anche l’Islam a scuola! A me piacerebbe sapere perché parte di quelli che governano questo sventurato Paese godano a mettere in discussione la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra appartenenza” ha commentato nei giorni scorsi il Segretario Nazionale de “LaDestra”, Francesco Storace. E stanotte, in diverse città italiane, “Gioventù Italiana”, il movimento giovanile del Partito, ha manifestato il proprio pensiero tappezzando gli ingressi degli Istituti Superiori. Una mobilitazione di carattere nazionale che logicamente ha coinvolto anche la nostra Provincia.

Messaggio esplicito quello dei giovani de “LaDestra”: “NO all’ora di ISLAM nelle nostre scuole!”. Manifesti, volantini, locandine, striscioni per esprimere un chiaro rifiuto nei confronti della proposta tirata fuori dall’ex alleanzino Adolfo Urso, ossia introdurre nelle scuole l’ora di religione islamica. Una specie di versione post-finiana dell’ora di Corano, in un’Italia che vede sempre più svanire ogni traccia di sentimento nazionale: da una parte Bossi con gli attacchi all’Inno e la pretesa di confino degli insegnanti del Sud, dall’altra Fini con il sogno di una società multiculturale.
“Riteniamo a dir poco sconcertante l’idea lanciata da Urso e ci è sembrato opportuno trasmettere il nostro forte dissenso comunicandolo soprattutto ai giovani studenti. Al loro fianco intendiamo combattere per difendere le radici storiche e culturali della nostra Patria, che sono romane e cristiane, non certamente islamiche. La genialata di Urso è geograficamente, culturalmente e storicamente fuori luogo. Il multiculturalismo lasciamolo a chi l’ha inseguito per decenni sfilando con le bandiere rosse. Noi continuiamo ad indignarci se si mette in discussione il Crocefisso a scuola e negli ospedali” dichiara Francesco Ciccone, Segretario Regionale di “Gioventù Italiana”.

"Un uomo che non ha il coraggio di rischiare per le proprie idee
o vale poco lui o valgono poco le sue idee"
Questo lo spirito che ha mosso l’Associazione Culturale cisternese "Vela Tricolore" nel preparare, per il prossimo 26 Ottobre 2009, una serata per ricordare il grande Nando Cappelletti. L’Associazione, nata a Cisterna di Latina nell’anno 2007, tutt’ora attiva sul territorio, propone la serata come apertura della manifestazione "L’Anno della cultura impopolare" (si svolgerà dall’Ottobre 2009 al seguente Ottobre 2010) rendendo così omaggio a chi ha vissuto ubbidendo ad un unico padrone: i propri ideali.
Certo, le idee di una persona si possono condividere o meno, ma una persona che è disposta a rischiare per le proprie idee non si può che additarla ad esempio. Nando Cappelletti, Segretario Comunale di Latina e componente del Comitato Centrale de "LaDestra", scomparso a soli 58 anni il 6 Settembre scorso, è ricordato per la grande disponibilità, il costante impegno, la profonda lealtà, la straordinaria generosità che hanno contraddistinto tutta la sua attività politica. Presso la Sala Parrocchiale della Parrocchia di "San Francesco" in Cisterna di Latina, alle ore 18,30 sarà presentato il documentario "D-Day. Lo sbarco in Normandia. Noi italiani c’eravamo", del regista Mauro Vittorio Quattrina.
Il documentario svela la storia, praticamente sconosciuta, della presenza dei reparti italiani in Normandia nei giorni dello sbarco del Giugno 1944. Il documentario del regista veronese, del 2009, racconta, attraverso una serie di testimonianze inedite e di documentazione mai vista prima, della presenza italiana in Normandia prima e durante lo sbarco. Furono moltissime le piccole aziende italiane, prevalentemente a carattere familiare, che si insediarono in Normandia appena finita la prima guerra mondiale e che iniziarono la costruzione di case vacanza sulla costa. Gli italiani di queste aziende, ed i figli di questi italiani, restarono in Normandia e vissero lo sbarco del 1944 in prima persona. Chi avrà pazienza e volontà di seguire la storia che Quattrina racconta nel documentario farà numerose scoperte. La più curiosa tra tutti è raccolta dalla testimonianza particolare di un tenente italiano che racconta di avere avuto fra i suoi soldati l’attore veronese Walter Chiari, presente sulla costa della Normandia, come vignettista umoristico al settimanale "L’Orizzonte" della X MAS. Il regista si è servito di decine di video interviste inedite. Di notevole interesse è quella registrata ad un reduce ligure della Repubblica di Salò, presente sul fronte dell’operazione Overlord: il tenente Danilo Bregliano. Il documentario presentato è un piccolo tassello, un contributo alla ricerca della verità storica di chi la guerra l’ha persa, e con lei la possibilità di far conoscere la propria “parte” di storia. La storia non sta mai da una parte sola e dimenticarlo è da sciocchi.
Si terrà quest'oggi, a Roma, presso la Sede Nazionale del Partito in Via Luisa di Savoia 16, con inizio fissato per le ore 15, la 1a Assemblea Regionale di "Gioventù Italiana", il movimento giovanile de "LaDestra". Un incontro fortemente voluto dal Segretario Regionale, Francesco Ciccone, cui prenderanno parte militanti e dirigenti delle varie realtà, oltre al Segretario Nazionale, Luca Lorenzi.
Un appuntamento particolarmente importante per quanto riguarda la riorganizzazione strutturale del movimento giovanile e la programmazione di quelle che saranno le prossime iniziative, in vista della fondamentale battaglia che i giovani de "LaDestra" dovranno sostenere a Marzo 2010 per le Elezioni Regionali ed Amministrative. Un momento di incontro tra le diverse Federazioni Provinciali di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, nonché occasione di sintesi e bilancio del lavoro svolto nei primi due anni di vita del movimento giovanile.
Dopo una Relazione introduttiva del Segretario Regionale si provvederà all'istituzione ufficiale del Coordinamento Regionale di "Gioventù Italiana" ed alla composizione di ben quattro Dipartimenti di Settore che avranno il compito di rapportare i progetti e le idee del movimento con l'esterno, ed in particolare nell'ambito della Scuola, dell'Università, del Sociale e dell'Associazionismo, ed un Dipartimento prettamente interno alla struttura che si occuperà di Formazione, concentrando le energie sui temi della militanza e dell'Identità.

